Launcher SimplyBankWeb
Giovani Soci
Verifica Cai Pass Launcher Blocco Carta Scarica moduli

Introduzione bilancio al 31.12.2017

Bilancio al 31/12/2017

Cari soci,
se ci preoccupassimo soltanto di adempiere alle regole, senza continuare a sentire la sollecitazione e la sfida a compiere la missione per cui le nostre banche sono nate, avremmo ridotto di troppo i nostri obiettivi.
Fenomeni dirompenti – le disuguaglianze antiche e nuove, la demografia, le migrazioni, la sicurezza, il cambiamento climatico e la salute, l’automazione del lavoro – non sono affrontabili con vecchie ricette e richiedono un orizzonte condiviso e l’unione delle forze.
All’Europa serve più mutualità. Nel senso letterale, dell’aiuto scambievole e reciproco tra soggetti diversi. Nel senso economico, del volontario mettersi insieme per perseguire più efficacemente un interesse comune. Nel senso imprenditoriale inteso dal nostro codice civile, ovvero “fornire ai soci beni o servizi o occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbero dal mercato”. Nel senso finanziario, del riconoscere spazio e ruolo a banche che perseguono specifiche finalità d’impresa, diverse da quelle delle società di capitale e orientate a promuovere un vantaggio a favore dei Soci e delle comunità locali.
La mutualità può essere uno strumento di attuazione della strategia Europa 2020. Per realizzare l’obiettivo dichiarato di “una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva come mezzo per superare le carenze strutturali dell’economia, migliorarne la competitività e la produttività e favorire l’affermarsi di un’economia di mercato sociale sostenibile”.
Noi ci siamo. Siamo presenti ed impegnati per questi obiettivi. Ad attuare un modello di banca controcorrente. Anche sul piano culturale.
Di mutualità e cooperazione c’è bisogno anche nell’era dei Gruppi Bancari Cooperativi. Tra Gruppi Bancari Cooperativi. 70 anni fa veniva scritto nella Costituzione italiana l’art. 45. Fu il frutto di un dibattito politico assolutamente trasversale, ma unanime nel sostenere il valore dell’esperienza cooperativa che rappresenta – sono le parole di uno dei Deputati intervenuti nel dibattito – una “forza viva e operante, in cui si assommano desiderio di rinascita, fede nell’avvenire, dignità del lavoro”. Per questo la cooperazione “deve essere riconosciuta dal popolo e dallo Stato come elemento di vita democratica, di progresso sociale”.
Quest’anno in tutta Europa si ricorderanno i 200 anni della nascita di Federico Guglielmo Raiffeisen, fondatore della cooperazione di credito.
La Costituzione e lo spirito del fondatore alimentano la voglia delle BCC di essere e restare vicine ai territori. Profondamente, ed autenticamente, “nel cuore del Paese”.
Questo “capitale di relazione” va meglio messo a frutto, perché continui a produrre vantaggi per Soci e comunità locali e sostenibilità prospettica per le nostre banche.
La mutualità è necessaria ai nostri contemporanei e alle generazioni di domani.



Continua a leggere il Bilancio al 31.12.2017



STORICO BILANCI

Esercizio 2017 Bilancio al 31.12.2017

Esercizio 2016 Bilancio al 31.12.2016

Esercizio 2015 Bilancio al 31.12.2015

Esercizio 2014 Bilancio al 31.12.2014

Esercizio 2013 Bilancio al 31.12.2013

Esercizio 2012 Bilancio al 31.12.2012

Esercizio 2011 Bilancio al 31.12.2011

Esercizio 2010 Bilancio al 31.12.2010

Esercizio 2009 Bilancio al 31.12.2009

Esercizio 2008 Bilancio al 31.12.2008

Esercizio 2007 Relazione Consiglio di Amministrazione

Relazione Collegio Sindacale

Bilancio al 31.12.2007

Relazione della società di revisione

Esercizio 2006 Relazione Consiglio di Amministrazione

Relazione Collegio Sindacale

Bilancio al 31.12.2006

Prima adozione IAS.IFRS

Relazione della società di revisione