Launcher SimplyBankWeb
crediper shopping Giovani Soci Verifica Cai Pass Launcher Blocco Carta Scarica moduli

Introduzione bilancio al 31.12.2016

Bilancio al 31/12/2016

Cari soci,
è questo un momento di cambiamento, lo abbiamo ribadito più volte. Un cambiamento non reversibile, che richiede di investire nel potenziamento delle nostre competenze, a tutti i livelli.
Il lavoro della Riforma non è terminato con l’emanazione delle Disposizioni di Vigilanza. E’ anzi questa la fase viva e laboriosa nella quale deve esprimersi l’autonomia negoziale del Credito Cooperativo. Essa esigerà il meglio della nostra creatività imprenditoriale e manageriale.
La Riforma deve servire a far crescere le BCC. Nella mutualità e nel territorio. Perché esse possano:

  • potenziare la loro capacità di accompagnare l’evolversi dei bisogni individuali e collettivi e il progressivo arretramento dello Stato nell’ambito del welfare, attraverso l’esercizio di una serie di nuove mutualità: oltre a quella del credito, quelle della previdenza, dell’energia, della protezione, della sanità integrativa e altre potranno aggiungersi;
  • accrescere la loro capacità di essere di supporto alla nascita e crescita delle imprese e alla loro apertura anche ai mercati internazionali (le imprese esportatrici tengono, a prescindere dalla dimensione);
  • assecondare ed accentuare l’attitudine ad intercettare e a sostenere l’innovazione, ad esempio nelle start up giovanili ma non solo.
Papa Francesco, rivolgendosi nel febbraio 2015 ai cooperatori in occasione della Udienza loro concessa affermava: “Dovete investire, e dovete investire bene! Mettete insieme con determinazione i mezzi buoni per realizzare opere buone. Collaborate di più tra cooperative bancarie e imprese, organizzate le risorse per far vivere con dignità e serenità le famiglie; (…) investendo soprattutto per le iniziative che siano veramente necessarie”.
Sentiamo fortemente questo compito.
Siamo consapevoli che l’esercizio della banca mutualistica sul territorio, esercizio complesso e difficile, spetta comunque a noi e sarà nelle nostre mani anche nel tempo della Riforma del Credito Cooperativo.
Ci vogliono quello che i latini chiamavano animus, coraggio, e anima, respiro. Non darsi per vinti e non perdere lo slancio dello sguardo più avanti. Come il Credito Cooperativo ha saputo fare nella sua storia. Come ci impegniamo a fare per i nostri Soci, per i nostri territori, per le nostre comunità locali.



Continua a leggere il Bilancio al 31.12.2016



STORICO BILANCI

Esercizio 2016 Bilancio al 31.12.2016

Esercizio 2015 Bilancio al 31.12.2015

Esercizio 2014 Bilancio al 31.12.2014

Esercizio 2013 Bilancio al 31.12.2013

Esercizio 2012 Bilancio al 31.12.2012

Esercizio 2011 Bilancio al 31.12.2011

Esercizio 2010 Bilancio al 31.12.2010

Esercizio 2009 Bilancio al 31.12.2009

Esercizio 2008 Bilancio al 31.12.2008

Esercizio 2007 Relazione Consiglio di Amministrazione

Relazione Collegio Sindacale

Bilancio al 31.12.2007

Relazione della società di revisione

Esercizio 2006 Relazione Consiglio di Amministrazione

Relazione Collegio Sindacale

Bilancio al 31.12.2006

Prima adozione IAS.IFRS

Relazione della società di revisione